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venerdì 7 marzo 2008

Marianna Madia e Barbara Matera: Saranno Famose


Marianna Madia si lamenta oggi su Repubblica per essere stata crocefissa per la candiatura. Ma poveriiina! Lasciatela stare deve crescere! Certo se doveva crescere poteva pure evitare di farlo in Parlamento. Anche perché di questi spot elettorali si fatica a comprenderne il senso. Doveva essere giovane? Doveva essere donna? E perché proprio la Madia? Il punto è che in parlamento si è smarrito il concetto di rappresentanza politica (il che implica una selezione elettiva) e lo si è sostituito con quello di rappresentanza corporativa (quota panda donne, meglio se giovani neolaureate). E si vorrebbe, da parte di codesta gente, che non si possa neppure giudicarli? Dopo un terno al lotto di questo genere (15 mila euro al mese per 5 anni, più extra) qualcosa lo dovrai pure provare no?
Dall’altro lato spunta a sorpresa Barbara Matera. Una figura di intellettuale di spessore. Notti sul ghiaccio, la domenica del villaggio, la letteronza. Anche questa si deve fare? Anche questa non si può giudicare? Magari sono geni inespressi, magari sono ragazze prodigio della politica italiana. Non dico di no. Solo che lo dovrebbero dimostrare prima, non dopo. Se no ai ragazzi di venticinque anni non andate a parlare di merito. Perché sono convinto che preferirebbero essere sottorappresentanti come “classe” piuttosto che essere rappresentati da pie donne che hanno incrociato lo sguardo del maestro.